Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Ministero della Difesa, confermando la vittoria ottenuta dagli eredi di un ufficiale dell’Esercito Italiano, difesi dall’Avv. Angelo Fiore Tartaglia. Il militare, che ha prestato servizio in teatri di guerra contaminati da uranio impoverito – come l’ex Jugoslavia, l’Iraq e l’Afghanistan –, ha sviluppato un adenocarcinoma al colon, malattia che ha richiesto il riconoscimento come dipendente da causa di servizio. Nel 2010, prima della sua morte, il militare aveva avviato il ricorso per ottenere il giusto indennizzo. Il Ministero della Difesa, però, su conforme parere del Comitato di verifica per le cause di servizio (di seguito CVCS), aveva rigettato con Decreto. Il ricorrente, assistito dall’Avv. Tartaglia, impugnava allora il suddetto decreto al T.A.R.
Il Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) aveva accolto il ricorso, riconoscendo la malattia come legata al servizio. Tuttavia, il Ministero della Difesa ha appellato la sentenza sostenendo l’erroneità della datazione dell’evento. Gli eredi, assistiti dall’Avv. Tartaglia, hanno proseguito la battaglia legale con un’articolata memoria e il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del T.A.R., respingendo l’appello del Ministero e ordinando l’esecuzione della decisione.
Una vittoria importante per il diritto alla tutela dei militari e dei loro familiari.